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guide animazione 2D Photoshop, ImageReady, Swish Max
 
gabbiani in volo
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Gabbiani in volo

Io non so disegnare.
Cioè, non proprio, non so disegnare a memoria, mi serve un soggetto da riprodurre.
Cioè, non proprio, diciamo che vado meglio se posso utilizzare la tecnica dei riquadri o del reticolo che dir si voglia (*)
Cioè, non proprio, diciamo che il massimo della prestazione mi riesce se posso ricalcare il disegno. Sia con strumenti d'antan (carta da ingegnere ripassata sopra e sotto con matita morbida e poi premuta col dorso della matita per ottenere la traccia del disegno, ) sia di strumenti di alta tecnologia (scansione, acquisizione in Photoshop, e via coi livelli).
Insomma, non so disegnare.

Quindi, dovendo produrre un volo di gabbiani, la cosa più immediata che m'è venuta in mente è stata quella di andare in giro sul ueb alla ricerca di un filmato di gabbiani in volo.
Ce ne sono a bizzeffe, ci vuole qualche programmino che consenta il prelievo del filmato e poi che consenta di riprodurlo a passo uno (fotogramma per fotogramma).
A meno di ricorrere a programmi di levatura superiore (specialmente nel prezzo).
Comunque, alla fine, vuoi usando il tasto stamp (prtScrn - print screen) ed incollando il fotogramma con Photoshop, o ricorrendo ai programmi di seconda scelta (quelli cari), si riesce ad ottenere quei sei-sette fotogrammi che rappresentano, in un batter d'ali, il movimento di un batter d'ali.

L'ultima chanche (possibilità) è quella di trovare l'immagine di un gabbiano e poi ridisegnare le varie fasi dello sbattimento d'ali ... no, meglio dire dello sbattere d'ali, che altrimenti si intuisce da subito che quello a cui si va incontro è per l'appunto uno sbattone regale ... per ottenere quei benedetti sei o sette fotogrammi.

Ed è quel che ho fatto.
Ma l'ho fatto in grande: ho cuccato tre immagini di tre gabbiani diversi (purtroppo) come base per il lavoro.

E questa guida tratta della realizzazione dei fotogrammi (immagini) necessari al fine di ottenere una parvenza di volo.

 
1
   

Se vi pare d'aver già visto quel che seguirà è segno che avete già viaggiato sul posto, magari incontrando dei gabbiani sul Po.
Ma in quella guida il problema del gabbiano era risolto con un escamotage non male ma difficile e laborioso da gestire utilizzando lo sprite con SwishMax.

Ma parto dall'inizio, dalle immagini dei gabbiani-base per poi tornare sull'argomento sprite.
Qui sotto ci sono tre immegini (scontornate alla veloce) di tre gabbiani in volo, prelevate dal ueb.
Non sto a dirvi dove e quando, in primis in quanto non me lo ricordo, in secundis (ma si dice in secundis?) poichè non sono le immagini originali, ma sono state un pochetto ritoccate. Spero che gli eventuali detentori del copirait non se la prendano che, in tal caso, provvederò a rimuoverle ed a sistemare altri tre gabbiani trattati al punto d'essere irriconoscibili e quindi irriconoscenti.

Photoshop
   


 
2
    Per prima cosa conviene uniformare i corpi dei gabbiani.
In particolare il gabbiano A, che ha il capo orientato in modo troppo dissimile dagli altri due.
Seleziono il corpo del gabbiano C (zona con il profilo rosso), copio, incollo, trascino il nuovo livello al di sopra del corpo del gabbiano A ed unisco fra di loro i due livelli, con il risultato che si vede nella parte bassa dell'immagine sottostante.
Non è perfetto, ci arebbe da lav orare con lo sfumino od attrezzi simili, ma tanto poi il tutto verrà trattato come si merita, quindi per ora lo lasciamo così.
 
   

 
3
    Tutta la parte di ritocco e modifica delle ali, del corpo et similia l'ho descritta nella guida del Po, quindi non faccio altro che rimettervi quel che c'è scritto in quella pagina.

Trucco del gabbiano:
ho applicato un filtro artistico a caso, un passaggio a tempera ed una spruzzatina di poster.

Quindi quel che si vede qui sotto è il gabbiano A modificato, truccato abarth, che potete tranquillamente utilizzare (tutte le immagini sono scaricabili utilizzando il bottoncino dorato).
 
   

 
4
   


Il gabbiano occupa il livello 1, che io, per brevità, ho rinominato 1.
Duplico il livello e rinomino la copia come livello
2.


Si tratta ora di muovere le ali.
Con il laccio circondo un'ala, sposto il perno di rotazione verso l'attaccatura dell'ala al corpo del gabbiano poi ruoto il tutto in basso a destra.
Circondo con il laccio l'altra ala, sposto il perno sempre nel putno di attaccatura dell'ala al corpo e ruoto in basso a sinistra.
L'animazioncella qui sotto illustra quel che ho cercato di spiegare:

 
   

 
5
    Stesso procedimento per gli altri due gabbiani.
Riepilogo con immagini fisse tutto l'ambaradan.

Gabbiano A
Il livello 1 è la base.
Il livello 2 è il gabbiano modificato.
 
   

 
6
    Gabbiano B
Il livello 3 è la base.
Il livello 4 è il gabbiano modificato.
 
   

 
7
    Gabbiano C
Il livello 5 è la base.
Il livello 6 è il gabbiano modificato.
 
   

 
8
    Ora, catapultandoci su ImageReady e rendendo visibile un livello alla volta, da 1 a 6, avremo l'animazione sottostante:
ImageReady
   

 
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    Per addolcire il battito ci sono due sistemi: o duplicare alcuni livelli (in pratica i livelli 1, 2 e 3) per sistemarli in sequenza:

1 - 2 - 3 - 4 - 3B - 2B - 1B - 5 - 6
 
   

 
10
   

Oppure, più semplicemente, rendere visibili i livelli in questa sequenza:

1 - 2 - 3 - 4 - 3 - 2 - 1 - 5 - 6

 
   

 
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Ora vediamo di risolvere il problema degli sprite (clip filmato) su SwishMax.

Lo sprite lavora a prescindere, ha un suo orologio che scorre per conto suo fregandosene dell'orologio della scena. Difficile da interpretare.
Se non si ricorre allo sprite, il volo di un gabbiano da un lato all'altro dello schermo richiede un sacco di fotogrammi chiave, una roba che neppure Giobbe riuscirebbe a sopportare.

All'inizio della mia esperienza con il programma avevo pensato di risolvere il problema in questo modo.
Su Photoshop avevo spostato le immagini (livelli) del volo in sequenza, di quel tanto necessario a rendere l'idea di un movimento in orizzontale e non soltanto d'un batter d'ali surplace, sul posto.
Avevo salvato le immagini mantenendo per ciascuna lo stesso riquadro (formato immagine), così da garantirmi che effettivamente la loro comparsa subisse il movimento che avevo fissato con Photoshop.
Le avevo importate nella posizione assoluta, cioè tutte nella stessa posizione, quella determinata dal livello di Photoshop, rendendole visibili una dopo l'altra.
Le avevo infine raggruppate in una clip filmato (sprite).
Quel che avevo ottenuto lo si vede qui sotto:

SwishMax
   


 
12
    Quindi avevo calcolato quanti pixel separavano il primo fotogramma (immagine) dall'ultimo e avevo cercato di disegnare una linea di volo spostando lo sprite dello stesso numero di pixel.
Per sapere su quale fotogramma della palette dell'animazione avrei dovuto sistemare
il keyframe m'ero basato sul numero di fotogrammi contenuti nello sprite.

Detto in chiaro:
Supponiamo che lo sprite fosse costituito da 9 fotogrammi.
Supponiamo che i pixel fra la prima e l'ultima immagine fossero 50, sull'asse x.

Il primo keyframe dell'animazione dello sprite, naturalmente, era sistemato al fotogramma 1.
Al fotogramma 10 (al nono fotogramma s'era completato il ciclo dello sprite) avevo sistemato un keyframe.
Avevo definito, scrivendola, la posizione dello sprite aumentandola di 50 pixel in orizzontale.
Così avevo ottenuto un ciclo di 18 fotogrammi (9 il primo, 9 il secondo) ed un movimento di 100 pixel (50 il primo, 50 il secondo).

E così via, con tutta una serie di mal di pancia che non vi dico in quanto il controllo
con il play funziona maluccio avendo a che fare con gli sprite in movimento.
 
   

 
13
    Stufo di fare di conto (fra l'altro si vede benissimo nell'esempio che il gabbiano vola alla meno peggio) ho pensato di fare in un altro modo.
Intanto ho rimesso a registro tutte le immagini del gabbiano in volo (utilizzando il corpo del gabbiano per mantenere l'assetto), come quelle che si vedono nei punti 8, 9 e 10.
Ho salvato i png.
Ho importato i png, rendendoli visibili uno dopo l'altro.
Ho raggruppato il tutto in uno sprite.

Qui nell'esempio è il gabbiano di sotto; ho lasciato anche il gabbiano precedente per capire la differenza fra i due sistemi.
 
   

 
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    L'ho sistemato fuori schermo a destra. Ho definito un movimento di una trentina di fotogrammi, spostando il gabbiano fuori schermo a sinistra, fregandomene di tutto il resto.
E la cosa ha funzionato.
L'unica accortezza usata è stata quella di evitare che il movimento fosse troppo ampio o troppo breve rispetto al tempo (fotogrammi intercorrenti) nel quale lo sistemate e rispetto alla velocità del battito d'ali, come si vede nell'esempio, con tre gabbiani a tre diverse velocità
Ma si fa in fretta a correggere eventuali svarioni, disponiamo di una sola traiettoria da graduare lungo i fotogrammi.
 
   

 
15
   

Tempo di realizzazione del primo gabbiano, una quindicina di minuti, ma se il gabbiano è piccolo e lo schermo è grande potreste metterci anche un'oretta.

Il secondo gabbiano, a parte la realizzazione dello sprite di base che vale, per entrambi i casi, un 3-4 minuti, lo potete far volare in un paio di secondi, giusto il tempo di un doppio clic per il keyframe d'arrivo ed il trascinamento dello sprite in posizione finale.

Se lo volete far volare liberamente magari ci potrete mettere un minutino, ma proprio a far le cose pignoleggiando.

 

Credo sia tutto.
No, c'è il fatto del reticolo (*).

E' un sistema strausato da chi non dispone di un pantografo per ingrandire un disegno.

Si tratta di quadrettare l'originale (tracciando linee orizzontali e verticali come fosse un foglio di carta a quadretti). Più fitte sono le righe e le colonne più preciso sarà il risultato dell'ingrandimento.

Si stabilisce la percentuale di ingrandimento: mettiamo che da un 35 x 50 originale si voglia passare ad un 70 x 100, cioè il doppio.
Basta riquadrare il supporto finale con lo stesso numero di righe e colonne, ma distanziate del doppio rispetto all'originale.

Quindi, con l'aiuto dei quadrettini, si passa poi a disegnare il soggetto: in pratica si copia dall'originale quadrettino per quadrettino sul supporto finale: è molto più facile fare la copia, ed è anche ingrandita.

 

fine della guida

 
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