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Ombre
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Il problema delle ombre

Sempre che sia un problema.
Che, fateci caso, un'ombra piazzata al punto giusto rende l'immagine meno piatta e quindi più realistica.
Ed allora il trattatello sulle ombre non poteva mancare.
Ma ne parlo solo dal punto di vista della posizione, non del colore, intensità etc.

Data una sorgente di luce ed un oggetto che si trovi tra la sorgente ed un piano (o altro oggetto), su quest'ultimo si creerà una zona priva di luce che corrisponde alla sagoma dell'oggetto intermedio ma con una dimensione variabile a seconda della distanza dell'oggetto rispetto e alla sorgente della luce ed al piano.
Che detta così non si capisce poi molto.
Ma ricorrendo ad un esempio animato si capisce al volo.


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Qui la distanza fra la sorgente di luce (il cono definito dalle due rette oblique, il famoso cono d'ombra) ed il piano di riflessione è molto ridotta, per accentuare il variare della dimensione dell'ombra a seconda della distanza dell'oggetto (la sfera nera) che determina l'ombra.
Anche la forma dell'ombra subisce una deformazione (prospettica) a seconda del punto di vista di chi osserva la scena:

Photoshop
   


 
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    E volendo sottolizzare, anche l'intensità dell'ombra dovrebbe variare col variare delle distanze reciproche fra piano, sfera e sorgente di luce:  
   

 
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    Quando varia solo la distanza fra la sorgente di luce e l'oggetto, restando invariata quella fra l'oggetto ed il piano (è il caso di una sfera che rotola sul piano) la dimensione dell'ombra varia di meno rispetto al caso precedente. Quello che si modifica in modo determinante è la posizione dell'ombra, che si muoverà in modo disassato rispetto alla sfera:  
   

 
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    Complichiamoci la vita: aggiungiamo un altro punto luce: si dovrà realizzare la seconda ombra:  
   

 
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    Ed immaginando che il secondo punto luce si allontani dal e si avvicini al nostro punto di osservazione (che si muova sul'asse Z, per intenderci), od anche semplicemente che cambi l'orientamento d'arrivo, cioè l'ampiezza dell'angolo fra il punto sergente ed il punto d'arrivo sul piano, ecco quello che succederà all'ombra relativa:  
   

 
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    Se lasciamo ferma la sfera e facciamo ruotare la luce, quasi fosse il sole che compie il percorso da est a ovest (pare lo compia, in realtà è la terra che gira, ma questo lo si sa, no?) avremo all'incirca questa rappresentazione dell'ombra:  
   

 
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    e qui sotto c'è il risultato se modifichiamo anche l'intensità dell'ombra a seconda della distanza dalla sorgente di luce:  
   



 
    Questo è quanto per l'ombra.
E per l'uso del cono, che fa parte dei trucchetti per far prima.
L'immagine in cima alla pagina non è da prendere ad esempio, serve solo a far del cine.
 
       

fine della guida

 
 


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